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Cacio e pepe a Roma

← Il blog della cacio e pepe · 15 ottobre 2026 · tecnica

Cacio e pepe: perché è il piatto romano più difficile e come si fa la crema

Solo pecorino, pepe e pasta: come nasce la crema della cacio e pepe, perché fa i grumi, quale pasta usare e dove provarla a San Lorenzo.

Pecorino romano grattugiato e pepe nero in grani tostato in padella
Pecorino romano grattugiato e pepe nero in grani tostato in padella. Immagine illustrativa.

Chi cucina a Roma lo dice spesso: la cacio e pepe è il piatto che mette alla prova un cuoco. Ha solo tre ingredienti, quindi non si può nascondere niente. Ecco cosa succede nella padella e cosa distingue una cacio e pepe riuscita da una sbagliata.

Tre ingredienti, nessuna aggiunta

Non ci sono burro, olio, panna né parmigiano. Alcune ricette moderne usano un filo d’olio o un po’ di burro per aiutare la crema, ma la versione tradizionale ne fa a meno.

Come nasce la crema

La “crema” della cacio e pepe non è altro che pecorino sciolto e legato con l’acqua di cottura della pasta. L’acqua di cottura contiene l’amido rilasciato dalla pasta, che funziona da legante: tiene insieme il grasso del formaggio e l’acqua e forma una salsa liscia.

Un procedimento diffuso è questo:

  1. si tosta il pepe in padella e lo si bagna con un mestolo di acqua di cottura;
  2. in una ciotola si lavora il pecorino con un po’ di acqua tiepida, fino a ottenere una pasta morbida;
  3. si scola la pasta molto al dente e la si finisce di cuocere nella padella con il pepe;
  4. fuori dal fuoco si aggiunge la crema di pecorino, mescolando con energia e aggiungendo acqua se serve.

Perché fa i grumi

Il problema classico sono i grumi: il pecorino si raggruma e si separa in filamenti, invece di diventare crema. Succede quasi sempre per la temperatura. Se il formaggio entra in contatto con una padella o un’acqua troppo calde, le proteine si contraggono e il grasso si separa. Per questo molti cuochi uniscono il pecorino lontano dal fuoco e lo stemperano prima a parte. Anche usare poca acqua di cottura, o un’acqua povera di amido, rende più difficile ottenere una crema stabile.

Tonnarelli o spaghetti?

I tonnarelli sono il formato tradizionale: pasta all’uovo a sezione quadrata, ruvida, che trattiene bene la crema. Gli spaghetti sono altrettanto diffusi e hanno il vantaggio di rilasciare molto amido in cottura. Qualunque sia la pasta, deve essere al dente: una pasta scotta rende la crema pesante.

Come riconoscere una buona cacio e pepe

Dove provarla a San Lorenzo

Tra i locali partner di questa guida c’è Osteria da Marcello, in via dei Campani a San Lorenzo. È un’osteria di cucina romana aperta dal 1961, con un menù stagionale che tiene sempre in carta i classici, cacio e pepe compresa. Qui sotto trovi la scheda con indirizzo, orari e contatti.

Consigli pratici

Articolo a cura della redazione di AtledLab. Se hai notato un errore, scrivici: correggiamo.